Spencer

Spencer. Giacca maschile corta alla vita, nata in Inghilterra alla fine del ‘700. Prende il nome da chi lo ha indossato per primo.

Spencer. Giacca maschile corta alla vita, nata in Inghilterra alla fine del ‘700. È uno di quei casi in cui un capo di abbigliamento prende il nome da chi lo ha indossato per primo.

In questo caso si tratta di Lord Spencer (1758-1834) che ne ha introdotto l’uso. Era mono o doppio petto con revers. A cavallo del ‘700 e ‘800, entra a far parte anche del guardaroba femminile e serve per coprire il busto.

spencer
Giacca donna

Nel corso del XIX secolo però è in gran voga nell’abbigliamento maschile. A partire dal 1815, anno del Congresso di Vienna, lo spencer viene anche arricchito con grossi alamari e il modello prende il nome di spencer all’ussara o all’ungherese.

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Pancaldi & B

Pancaldi & B. Camiceria fondata nel 1949 dalla bolognese Albertina Bottazzi Pancaldi. Negli anni, la gamma d’abbigliamento dei prodotti si è ampliata.

Pancaldi & B. Camiceria fondata nel 1949 dalla bolognese Albertina Bottazzi Pancaldi. Via via negli anni, la gamma dei prodotti si è ampliata dall’abbigliamento maschile e femminile (Pancaldi classico, Regent, Via Vivaio, Now ) a una linea giovane e a una collezione in pelle. Nel 2005, a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Inghirami, prende il via un processo di riqualificazione del marchio. Partito dal recupero di stampe storiche dall’archivio del brand, il rinnovamento tocca in seguito anche la rete retail.

Pancaldi & B
Regent by Pancaldi & B

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Oxford Clothes

Oxford Clothes. Azienda americana di abbigliamento maschile. Nasce nel 1916. Negli Stati Uniti, il marchio rappresenta il non plus ultra dell’abito da uomo

Azienda americana di abbigliamento maschile. Nasce nel 1916. Negli Stati Uniti, il marchio rappresenta il non plus ultra dell’abito da uomo, con stoffe e tagli fra i più raffinati del mondo. La ditta realizza i vestiti direttamente nella propria fabbrica di Chicago, con sarti che provengono da tutte le parti del mondo, soprattutto dall’Italia. Presidente della società è Crittenden Rawlings. Ogni vestito comporta 20 ore di lavoro e più di 1125 punti cuciti a mano solo per l’interno, un record.

I prezzi sono da capogiro, fino a 8 mila dollari per un abito di seta. Anche il tessuto è un atout della griffe: soprattutto le lane che provengono dall’Inghilterra, Scozia, Italia e Nuova Zelanda. Recentemente è stato anche inserito l’abito di seta purissima, copiando alcuni vestiti del guardaroba di Edward, il duca di Windsor che, messo all’asta, è stato interamente comprato da Oxford. La novità per le nuove generazioni è l’introduzione di linee più casual e meno costose, in modo da conquistare anche la fascia sotto i 40 anni.

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Pustorino

Pustorino. Storico negozio di abbigliamento maschile e sartoria ai Quattro Canti di Palermo. Lo aprì, più di un secolo fa, Pietro Pustorino.

Pustorino. Storico negozio di abbigliamento maschile e sartoria ai Quattro Canti di Palermo. Il suo stile è Old England. Lo aprì, più di un secolo fa, Pietro Pustorino.

L’antica insegna è colore amaranto con i caratteri in corsivo. Lo stemma di Casa Savoia indica che il negozio è stato fornitore della famiglia reale. I pannelli in legno del decor sono stati disegnati da Ernesto Basile. I mobili Ducrot e le pareti affrescate: tutto è rimasto intatto.

pustorino

Tra gli anni ’20 e ’30, Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del Futurismo, si rivolse a Pustorino perché gli confezionasse un panciotto con le sagome delle mani disegnate all’altezza delle tasche. Forse, fu la sola trasgressione della sartoria, la sua sola deviazione dalla classicità, dal rigore che ebbe clienti Giorgio V d’Inghilterra, il re Alfonso del Portogallo, il duca d’Aosta, i Florio, Raimondo Lanza di Trabia e tutta l’aristocrazia siciliana. L’ultimo dei Pustorino, Natale, scomparso nel ’96, ha affidato il negozio al suo allievo prediletto, Gaetano Pizzo.

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Marchio americano di abbigliamento maschile, fondato nel 1981 da Thomas Oatman. La cifra dei suoi modelli è volutamente passatista, con una predilezione per tagli, lunghezze delle giacche e tessuti che evocano lo stile edoardiano.

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Mondo di Marco. Griffe di abbigliamento maschile, total look. Prodotta in Italia con tessuti italiani, fa capo per la distribuzione a Mondo Inc. di New York, con sede al Crown Building. Creato nel 1984 da Marco Wächter. Dopo la scomparsa del fondatore, è oggi nelle mani della famiglia, guidata da Pina Fattorini Wächter.

La diffusione è soprattutto concentrata nel mercato americano e canadese. Alla società appartengono anche i marchi di moda maschile Gene Meyer e Pronto Uomo mentre è recente la nuova linea femminile di maglieria, MdM. Sul finire del 2000 il brand passa sotto il controllo della holding Perry Ellis International, gigante americano specializzato in abbigliamento casual.

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Mabro. Azienda produttrice di abbigliamento maschile, creata nel 1957 da Manlio Brozzi, erede di una famiglia di lunga tradizione sartoriale.

Azienda produttrice di abbigliamento maschile, creata nel 1957 da Manlio Brozzi, erede di una famiglia di lunga tradizione sartoriale. Nel ’70 vengono inaugurati i nuovi stabilimenti di Grosseto. Infatti, questi consentono di riunire le diverse fasi della lavorazione di abiti e cappotti in lana della Tasmania, cachemire e seta, senza trascurare la sartoria “su misura” che continua ad affiancare la produzione industriale.

Inoltre, negli anni ’90, il Gruppo include sotto la propria egida griffe di prestigio, da Pierre Cardin a Berry of London, a Maxim’s de Paris. Una crisi produttiva a cavallo del 2000, conduce alla cassa integrazione buona parte dei 400 dipendenti dello stabilimento toscano.

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Rudolph Moshammer (1945). Sarto tedesco. Comincia a 22 anni, occupandosi solo di abbigliamento maschile e aprendo un negozio a Monaco di Baviera

Rudolph (1945). Sarto tedesco. Comincia a 22 anni, occupandosi solo di abbigliamento maschile e aprendo un negozio a Monaco di Baviera. Tre anni dopo, si dedica anche alla moda femminile. Moshammer non è assolutamente catalogabile fra i tradizionalisti e, proprio per questo, si è conquistato una certa fama. Pubblica il libro autobiografico Mama und Ich: in copertina la madre dello stilista sfoggia una capigliatura blu elettrico.

2003, dicembre. Un costume di diamanti per onorare il sessantesimo anniversario di Holiday on Ice. Il famoso circo sul ghiaccio di Moshammer, giunto in Germania al prestigioso traguardo dei 60 anni, affida allo stilista di Monaco la confezione del prezioso abito che sarà indossato dal cast femminile a partire dallo spettacolo del 25 dicembre. Il 14 gennaio 2005 lo stilista è stato assassinato da un giovane iracheno, che lo ha ucciso strozzandolo con un filo del telefono dopo che Moshammer gli aveva negato i 2000 euro promessi per una prestazione sessuale.

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Andrea Fenzi. L’azienda è sorta a Montecchio Maggiore nel vicentino a opera di Giuseppe Fenzi. Inizialmente specializzata in capi maschili; nell’inverno ’85-86 debutta con la prima linea femminile. La stilista Piera Boggiano cura la linea uomo, mentre la donna è disegnata da Isabella Francese.

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Negozio palermitano di abbigliamento maschile. Aperto nel 1900 in via Maqueda a Palazzo Mazarino da Mario Dell’Oglio. Oggi si trova in Via Ruggero Settimo

Negozio palermitano di abbigliamento maschile. Aperto nel 1900 in via Maqueda a Palazzo Mazarino da Mario Dell’Oglio. Figlio di Santi che aveva fondato, dieci anni prima i Grandi Magazzini del Telegrafo, il più elegante emporio della città.

A Mario succede Vincenzo che, nel ’57, trasferisce l’insegna in via Ruggero Settimo, dove si trova ancora. Dal ’72, approda anche la moda femminile.

Nel 1990, l’azienda familiare si dà un secondo negozio in via Parisi. Negli archivi, i Dell’Oglio conservano uno schedario delle misure e delle forme usate per i cappelli su misura di un centinaio di clienti.  Tra tutti, quelli di  Ignazio e Vincenzo Florio, ultimi della celebre dinastia imprenditoriale palermitana.

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