Strenesse

Strenesse. Marchio tedesco di abbigliamento femminile disegnato da Gabriele Strehle. Azienda di cappotti e abiti dal gusto molto classico.

Strenesse. Marchio tedesco di abbigliamento femminile disegnato da Gabriele Strehle. La griffe prende nome dai coniugi Strehle che nel ’49, a Noerdlingen in Germania, avviarono un’azienda di cappotti e abiti dal gusto molto classico. Sul finire degli anni ’60, con l’ingresso del figlio Gerd, la prima svolta che rivoluziona il marchio. Alla radice del cognome di famiglia Stre, si aggiunge il finale esse, con l’intenzione, spiega l’erede dell’impresa, di creare un logo dal suono francese che evochi immediatamente il concetto di moda. Ai cambiamenti stilistici pensa invece Gabriele, moglie di Gerd. Entrata in azienda negli anni ’70, dopo essersi diplomata al Munich Fashion College, la neo creatrice muta il gusto della collezione, avviando seppur indirettamente anche il processo di ristrutturazione dell’azienda. La nuova cliente alla quale si rivolge Strenesse, afferma Gabriele, è una donna contemporanea che concilia l’estetica e la funzionalità in uno stile essenziale: al passo coi tempi ma senza concessioni agli eccessi della moda. Per questa consumatrice più matura, si articola l’offerta.

Nel ’93 nasce la linea Strenesse Blue per integrare, con una scelta di proposte informali, l’abbigliamento formale della prima collezione. Parallelamente prende il via un piano strategico per ampliare su scala internazionale e in un’ottica selettiva, la rete di distribuzione della griffe. Trampolino di questo lancio mondiale è l’Italia. Nel ’95 a Milano sfila per la prima volta Strenesse. In concomitanza col debutto in passerella, s’inaugura la Strenesse Group Italia, sussidiaria che opera indipendentemente dalla casa madre tedesca. Se nel ’96 viene firmato il primo contratto di licenza per le calzature, il ’97 è l’anno dell’accordo per le borse. Alle soglie del ’98 Strenesse con 370 dipendenti e una produzione annua di 800 mila capi destinata a 350 clienti tedeschi e 450 esteri, chiude i bilanci con un fatturato di 130 milioni di marchi.

Strenesse

La svolta della fine del secolo

Ma la fine del secolo stimola ulteriori svolte. Protagonista del cambiamento è ancora Gabriele, non a caso definita dal marito Gerd, “la fortuna dell’azienda”. Nel ’98 la stilista che ha sempre lavorato senza comparire, inizia a firmare in prima persona la collezione. Si gettano, così, le basi della nuova identità con cui Strenesse affronterà il terzo millennio.  Lancia il marchio in licenza Gabriele Strehle Jeans. Strehle GmbH & Co viene convertito in Strenesse AG. Viene fondata la Strenesse Usa Inc. con sede a New York. A Milano, contemporaneamente, nasce invece la Strenesse Italia S.p.A. dedicata all’abbigliamento maschile. Viene lanciata la prima linea di profumi Strenesse Gabriele Strehle.

Nel 2005 viene lanciata la prima collezione di occhiali Strenesse Gabriele Strehle su licenza, mentre nel 2007 Viktoria Strehle viene assunta come dirigente di qualità di “Head of Accessories” e “Head of Own Retail”. A breve distanza di tempo Viktoria assume anche la completa direzione creativa di Strenesse Blue.

Leggi anche: 

Max Mara 

Max Mara:  la cappa torna protagonista 

Sahzà

SahzÄ. Marca di abbigliamento femminile lanciata nel ’94 dal Gruppo Gft Womenswear Division. Nasce come risposta allo sportswear americano

Marca di abbigliamento femminile lanciata nel ’94 dal Gruppo Gft Womenswear Division. Nasce come risposta al potenziale in sviluppo del mercato stile sportswear americano. Un posizionamento di prezzo medio alto e un core target di consumo sui 25-45 anni. Le strategie di diffusione e le modalità espositive, unite a un’offerta organizzata a moduli e gruppi di consegna, rendono Sahzà un giusto marchio per forme avanzate di franchising e di vendita al dettaglio.

2001. Il marchio viene acquistato da Mariella Burani Fashion Group.

Leggi anche:

Chanel Haute Couture 2021: torna di moda la seduzione

Giorgio Armani Privé primavera/estate 2021, omaggio a Milano

Seterie Cugnasca

Seterie Cugnasca. Azienda fondata a Como nel 1920 da Giuseppe Cugnasca. Si distinse per la produzione di tessuti d’alta qualità per abbigliamento femminile.

Seterie Cugnasca. Nel 1920 da Giuseppe Cugnasca fonda l’azienda a Como e, fin dagli esordi, si distinse per la produzione di tessuti d’alta qualità per abbigliamento femminile. Tra i suoi clienti, fra le due guerre, i più bei nomi dell’haute couture francese.

Seterie Cugnasca
Seta Cugnasca Como

Nel ’56, viene acquistata da Mantero, uno dei più importanti gruppi tessili a livello internazionale. Per molti anni, Cugnasca mantenne la sua denominazione originale, riconfermando la produzione di alta immagine che ancora la colloca tra le più significative realtà del tessile comasco.

L’azienda è gestita da Cristiano Mantero. Le Seterie Cugnasca si affermarono come una delle realtà più qualificate del Gruppo. Verso la fine degli anni ’80, nell’ambito della riorganizzazione societaria, vennero completamente assorbite dalla Mantero. Il nome Cugnasca identifica a tutt’oggi una collezione di tessuti per l’abbigliamento femminile di fascia alta. Inoltre sviluppa una ricerca d’avanguardia nell’ambito delle nuove mischie di filati, nello studio di disegni e colori, nell’applicazione di nuove tecniche di finissaggio.

Leggi anche:

Roberto Capucci compie 90 anni lo scultore della seta

Bianchi, seteria

Pancaldi & B

Pancaldi & B. Camiceria fondata nel 1949 dalla bolognese Albertina Bottazzi Pancaldi. Negli anni, la gamma d’abbigliamento dei prodotti si è ampliata.

Pancaldi & B. Camiceria fondata nel 1949 dalla bolognese Albertina Bottazzi Pancaldi. Via via negli anni, la gamma dei prodotti si è ampliata dall’abbigliamento maschile e femminile (Pancaldi classico, Regent, Via Vivaio, Now ) a una linea giovane e a una collezione in pelle. Nel 2005, a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Inghirami, prende il via un processo di riqualificazione del marchio. Partito dal recupero di stampe storiche dall’archivio del brand, il rinnovamento tocca in seguito anche la rete retail.

Pancaldi & B
Regent by Pancaldi & B

Leggi anche:

Smoking

Maglieria

Peek & Cloppenburg

Peek & Cloppenburg. Grandi magazzini olandesi. Con il marchio P&C si sono allargati a tutto il Belgio. Il loro motto “La mode c’est belge”

Grandi magazzini olandesi. Con il marchio P&C si sono allargati a tutto il Belgio. Il motto “La mode c’est belge” è giustificato dal fatto che acquistano molti articoli dalle ditte belghe. Peek & Cloppenburg di Amsterdam avevano iniziato nel lontano 1869 da pionieri nei Paesi Bassi con l’abbigliamento maschile. Nel 1961, la fusione con la società Lampe, che produceva abbigliamento femminile e per teenager, ne ha ampliato la produzione.

Leggi anche:

Harrods

Zara chiude oltre 100 negozi

Moncler riapre i Magazzini Raccordati