Sutherland

Lucy Christiana (1862-1935). Sarta inglese. È una superstite del Titanic. Tagliava e cuciva vestiti per la sorella Elinor Glyn, la scrittrice. Così, quando deve buttarsi alle spalle un precario matrimonio, decide di fare la sarta un po’ in controtendenza. Guarda infatti alle eleganze del ‘700. Ha successo, anche perché la già famosa sorella traina il gran mondo nel suo atelier. Ha qualche vetrina in Old Burlington Street. Disegna anche costumi per il teatro. All’inizio del ‘900, trasloca in Hanover Square e dà alla sua maison il nome Lucille. Nel 1910, sbarca a New York, nel ’12 a Parigi, nel ’15 a Chicago. Ziegfeld, fra il ’16 e il ’20, le affida gli sfarzosi costumi delle sue riviste musicali. Ma, subito dopo la prima guerra mondiale, il gusto cambia. Nel giro di pochissimi anni, la stella di Lucille s’offusca. La sarta, divenuta per matrimonio Lady Duff Gordon, fallisce nel ’23. Resta una sua autobiografia, Discretions and Indiscretions.