Spalline

(del reggiseno) Striscioline di tessuto più o meno larghe, piatte o talvolta “a spaghetto”che sostengono (o dovrebbero sostenere) sottovesti e abiti-sottoveste, body o — più specificatamente — reggiseno: nel gioco del “dessus-dessous”, del sotto-sopra, del copri-scopri, e svelo, e intravedo, che sembra essersi inserito con prepotenza nell’abbigliamento dell’inizio 2000, trasferendo nella “mode de vie” quella che fino ad alcuni decenni prima era “moda segreta”. Vuoi sotto a camicette o camicie debitamente aperte, vuoi sotto a giubbotti o giacche, caracos e bluse con una spalla scoperta o tuniche trasparenti, la bretellina — anche di fili d’oro, di strass, di paillette se non di seta, di raso o di semplice cotone — si affaccia, occhieggia, seducente seduttrice in un conscia o più o meno inconscia voglia di esprimere sensualità con l’abbigliamento. Scivola sulla spalla, scende sul braccio (dove può restare in una sorta di “moda”, o venire sollevata con gesti irritati e rapidi oppure lenti e provocatori), si insinua con prepotenza sottile e intrigante, rivale concreta — col reggiseno, o “soutien gorge”, sempre più in vista, non soltanto come lingerie ma come intrinseco capo d’abbigliamento — del gran ritorno delle spalle nude che escono trionfanti da ampie scollature. Talvolta indispensabile, talaltra utile o perfettamente inutile quando il reggiseno è sostenuto da speciali tagli o “rinforzi”, la bretella o spallina ha raggiunto un traguardo sempre più decorativo e attuale, nell’infinito mutare di moda, e mode.