Sarti

Faliero (1916-1985). Imprenditore italiano. Fonda a Prato nel 1949 il lanificio che porta il suo nome. Da allora fino alla morte, si cimenta senza sosta con la sfida tessile: quella di perfezionare la qualità del tessuto e allo stesso tempo inventare nuove mischie. Negli anni ’50 e ’60, il made in Italy è nato nei suoi capannoni che, via via, si erano andati ingrandendo. Il suo lavoro con le fibre nobili, il “cachemire, l’alpaca, il lino e la seta, che per primo sperimentò nel distretto tessile pratese, gli procurarono come clienti i nomi dell’alta moda: da Capucci alle sorelle Fontana, da Schuberth a Sarli, a Irene Galitzine, da Chanel a Cardin. L’impegno nella ricerca e nella sperimentazione, senza però mai dimenticare la purezza e la linearità del tessuto, hanno garantito a lui e al Gruppo sempre in mano alla famiglia la fiducia degli stilisti sbocciati dagli anni ’70 in avanti, da Valentino a Ferré, da Donna Karan a Dior, da Ungaro a Montana, a Gaultier. Nell’82, è stato nominato Cavaliere del Lavoro.