Sant’Andrea

(via) Strada milanese. Vi abitava Ugo Foscolo. Sta al centro del cosiddetto quadrilatero della moda (via della Spiga, via Manzoni, via Montenapoleone e il tratto di corso Venezia al di qua della Cerchia dei Navigli), quadrilatero un po’ sghimbescio perché le vie della vecchia Milano non sono state tracciate con il righello dell’urbanistica e tendono sempre a curvare, a deviare anche poeticamente dal loro asse. Se Montenapoleone era per gran parte monopolizzata dalla moda già prima di Milano capitale del prêt-à-porter, Sant’Andrea era invece una via di antiquari. Solo la sarta Biki vi aveva il proprio atelier e senza vetrine. La moda ha fatto terra bruciata. Più o meno ossigenati da buonuscite, se ne sono andati gli antiquari Dino Franzin, Silva, Sacerdoti, Zecchini, Schieppati, la Bottega del Mago. All’invasione non hanno resistito il Baretto di Ermanno Taschera, che ha debuttato in Sant’Andrea nel 1963, e Sevigné, un negozio di porcellane e vetri.