Salvadori

Giovanni (1892). Sarto e creatore di ricami. Nato a Spesiano in provincia di Treviso, inizia la sua attività come disegnatore di motivi decorativo-ornamentali, impiegati per ricamare abiti, mantelli e accessori. Tra il 1922 e il ’24 si trasferisce con la famiglia a Firenze e inaugura una prima sartoria in via Giovanni Fattori, caratterizzata da capi ricamati con la macchina francese Cornely. Parallelamente al lavoro in proprio, la ditta attiva un reparto di ricami che rifornisce le più importanti sartorie fiorentine del momento e riceve anche molte commissioni dall’estero. Le sue creazioni risultano essere un curioso connubio tra ricami eseguiti a mano, effetti di rifinitura e sottolineatura a cordonetto realizzati meccanicamente, e conterie applicate a uncinetto. Queste tecniche sono utilizzate dalla sartoria Salvadori anche nella rifinitura di pellicce come l’astrakan e il breitschwanz. Dopo un forzato rallentamento nel ’29, a causa della depressione economica, agli inizi del ’30 Salvadori fissa la sua ultima sede in via Lamberti 1, assumendo la definitiva ragione sociale di “Modelli-Ricami-Confezioni-Salvadori Firenze”. Qui rimarrà attivo fino al ’34-35.