Sakina

M’Sa (1972). Per chi vive nelle isole Comore ogni oggetto ha un’anima e una vita propria. E spesso alla morte di una persona cara si seppellisce anche un oggetto per restare in contatto con l’anima del defunto. Alla morte del nonno Sakina M’Sa, aveva sotterrato un pezzo di cotone bianco ma dopo qualche tempo il suo cane l’ha riportato in superficie. Sakina ha notato che nel frattempo aveva cambiato aspetto e colore. La sua idea è che anche i capi di abbigliamento abbiano un’identità da rispettare e anche una data di nascita. Le sue collezioni partono quindi dal tessuto, che viene seppellito prima di essere utilizzato. Donna contemporanea, divisa tra il romanticismo e il glamour, con un vasto repertorio e una grande passione per l’arte, il teatro e la creatività, è piena di idee per far conoscere nel mondo le sue collezioni. Nel 2007 ha ricevuto il Grand Prix de la Création de la ville de Paris ed è riconosciuta dalla stampa internazionale come personalità di spicco nel modo della moda come arte.