Rubartelli

Franco (1937). Fotografo italiano. Dopo molti studi eclettici (liceo classico, Accademia Navale, facoltà di scienze politiche) inizia a realizzare fotografie di moda usando come soggetto la moglie, una famosa indossatrice. Negli anni ’60, l’improvvisazione sommata all’estro può pagare, soprattutto se il giovane fotografo, che nel frattempo si dedica alla ripresa con molta passione, “osa” mostrare le sue immagini a Consuelo Crespi, rappresentante di Vogue in Italia, la quale a sua volta le mostra alla direttrice di Vogue America, Diane Vreeland, che esprime un giudizio lusinghiero e le pubblica in un servizio di 18 pagine. Da allora inizia a pubblicare su riviste come Queen, Life e sulle edizioni italiana, francese e inglese di Vogue e a lavorare per Courrèges, grazie al suo stile fortemente innovativo che usa il colore in modo ardito e quasi ipnotico. L’opera di Rubarteli resta profondamente legata al connubio stabilito con la modella Vera von Lehndorf, più conosciuta come Veruschka con cui ha anche modo di realizzare delle performance fotografiche in cui è evidente il legame con la body art. Nel 1968 l’editore Bucher pubblica in edizione internazionale il suo libro Verushka.