Royal Ceremonial Dress Collection

A Londra, Kensington Palace espone permanentemente la collezione di abiti da cerimonia della famiglia reale inglese e della sua corte. Il palazzo viene ristrutturato da Sir Christopher Wren alla fine del ‘600 per volontà di Guglielmo I il quale vi installa il suo governo. Diventa poi dimora reale per i secoli seguenti. Vi nacque la regina Vittoria e vi ha abitato la principessa Diana. In parte continua a rimanere residenza privata. Fu la regina Vittoria ad aprirne una parte al pubblico nel 1899. Alcune sale della collezione di abiti sono state recentemente modernizzate con una sofisticata tecnologia in modo che il visitatore possa in modo virtuale vivere l’esperienza della sartoria di corte. Per il resto, le esposizioni seguono un percorso cronologico e tematico. Gli abiti e le uniformi di corte sono databili dal XVIII secolo in poi. Ben documentate le varie fogge maschili e femminili di corte dal ‘700 al 1939, data in cui questa usanza è stata abolita. Le regole imposte dalla corte precisavano l’abito e le sue decorazioni, da indossare a seconda del rango e dell’occasione. Sono inoltre rappresentate le industrie artigiane specializzate nella produzione di quest’abbigliamento particolare. Dopo la seconda guerra mondiale e con lo sviluppo dell’alta moda londinese, sono i sarti di grido a vestire le dame di corte e la regina stessa. Tra quelli preferiti da Elisabetta II: Norman Hartnell e Hardy Amies. Entrambi sono ben rappresentati nella collezione.