Rossi

Vittorio. Creatore di costumi, scenografo, regista, scrittore, drammaturgo, docente all’Università di Parigi. È stato insignito di numerose onorificenze internazionali, tra le quali, nell”87, la Medaille de Vermeille del Comune di Parigi e, nel ’96, la Legion d’Onore, consegnatagli dal presidente Chirac. Dopo gli studi di architettura all’Università di Roma, ha cominciato la sua carriera come costumista-scenografo collaborando con grandi case di produzione cinematografica e con registi come William Pabst, Sergio Leone e Duccio Tessari. In teatro ha collaborato con Giorgio Albertazzi, Maurizio Scaparro, Virginio Puecher, con la Scala di Milano, l’Olimpico di Vicenza. Intensa, è stata la sua attività per il mondo della danza; dalla creazione di scene e costumi per il Racconto Siciliano, ideato da Luchino Visconti, su musiche di Bucchi, a Requiem per un destino su musica di Ennio Morricone (realizzati con il danzatore-coreografo olandese Pieter Van der Sloot), al Don Chisciotte con Rudolf Nurejev e La bella addormentata con Carla Fracci per l’Arena di Verona, della quale è stato consulente agli allestimenti scenici per 10 anni, creando indimenticabili costumi per Aida, Cavalleria Rusticana, I pagliacci, Turandot, Tosca, e molti altri spettacoli di assoluta grandezza. Definito “uomo dei grandi spazi”, “sorcier” (stregone), “magique” e “magicienne” (magico e mago) dalla stampa francese che l’ha acclamato per regia, scene e costumi dell’Aida con cui è stato inaugurato nel 1984 il Palais Omnisport di Paris-Bercy. Ha collaborato agli spettacoli inaugurali della Deutschlandhalle di Berlino, della Stadthalle di Vienna, della Westfallenhalle di Dortmund, dell’Hallenstadium di Zurigo, del Palais des Congres di Strasburgo, dell’Earl’s Court di Londra. È suo l’apparato scenico dell’Aida a Luxor per il 125esimo anniversario dell’apertura del Canale di Suez. È morto nel 2003.