Rosa Chà

Marchio di abbigliamento-mare. È il brasiliano Amir Slama (1966), insieme a sua moglie, a fondarlo, all’inizio degli anni ’90. Il successo è immediato e tutta la linea, costituita da costumi da bagno, parei, shorts e gonne, viene più volte presentata dai magazine di moda, tra cui Vogue, Harper’s Bazaar, Elle, W Magazine, Sports Illustrated e Cosmopolitan. Sono i nuovi materiali, le cuciture inusuali e i ricami che ne determinano lo stile, studiato per evidenziare la femminilità. Non c’è nulla di ordinario in questi costumi, spesso destrutturati e intrecciati. La produzione, lavorata in Brasile, conta 500 mila pezzi all’anno, distribuiti nei 21 monomarca Rosa Chà e nei negozi specializzati. Negli Stati Uniti, i capi sono venduti in 250 high-end store, come Barney’s New York, Bergdorf Goodman, Language e Fred Segal. Rosa Chà è presente anche in Europa e in Giappone.