Robiola

Elsa (1907-1988). Giornalista. Milanese. È una figura chiave nella storia del giornalismo di moda. Insieme a Gio Ponti, grande architetto italiano che dirigeva Domus, ha fondato nel 1941 la rivista Bellezza e l’ha guidata per oltre due decenni, riuscendo a portarla avanti anche negli anni più duri del conflitto mondiale e, negli anni ’50, a non farla sfigurare rispetto a Vogue e ad Harper’s Bazaar. Nel dopoguerra, il mensile ebbe come editore Aldo Palazzi che pubblicava il settimanale Tempo, di cui la giornalista fu inviata speciale per la moda, e Marie Claire. Bellezza aveva insegnato alle italiane in guerra a vestirsi con quel che restava e aveva incitato le sartorie all’inventiva, a non accontentarsi di proporre i modelli, più o meno mimetizzati, scopiazzati, delle griffe francesi. Questo passato fece sì che la rivista e la sua direttrice si schierarono totalmente al fianco di Giovanni Battista Giorgini nel suo tentativo di presentare ai buyer americani un originale e autonomo made in Italy nella moda. Quando, il 12 febbraio 1951, ebbe luogo la prima rassegna di moda italiana nel salotto di Giorgini a Firenze, Elsa Robiola era tra le poche giornaliste italiane presenti, insieme a Elisa Massai, corrispondente del Women’s Wear Daily, a Gemma Vitti del Corriere Lombardo, a Vera Rossi di Novità, a Misia Armani del periodico I Tessili Nuovi e a Sandra Bartolomei Corsi del Secolo XIX.