Riva

Anna (1935). Giornalista italiana. Dal 1981 è corrispondente di Vogue Germania, affermata e influente testata su quel mercato. Nata a Reggio Emilia, laurea in giurisprudenza, giornalista da oltre trent’anni. Donna di grande simpatia, humour, generosità e comunicatività, ha un fiuto straordinario, quanto innato, per la moda. Inizia a lavorare per Max Mara nel ’58 e nel ’62 approda alla Mondadori, al mensile Arianna dove, con Anna Piaggi (fra loro s’instaura un duraturo sodalizio), ha modo di mettere in opera la sua particolare inclinazione per la moda, fatta anche di curiosità e attenzione per ogni mutamento di costume, raccolto e registrato con una sensibilità e un’acutezza rare. Passa in seguito a Linea Italiana (sempre della Arnoldo Mondadori) organo ufficiale della moda italiana, dove si sta delineando la nuova immagine, in progress, del made in Italy: un’ideale palcoscenico per tutti i talenti emergenti. Nel ’75 cambia scuderia: viene assunta ad Annabella (oggi, Anna; Rizzoli Editore) venendo così a confrontarsi con il diverso ed emergente pubblico del settimanale a grande tiratura. Nell’80 le propongono la direzione di Mondo Uomo, un maschile fondato da Flavio Lucchini (ed. Rusconi) che si vuole contrapporre al successo de L’Uomo Vogue. Negli anni, la sua sensibilità per “le cose e gli avvenimenti della moda”, di cui ha sempre dato una personale e originale lettura, la portano a diventare un personaggio di riferimento molto amato dagli stilisti che apprezzano la sua del tutto personale e a volte anticipatrice interpretazione.