Popova

Ljoubov (1889-1924). Pittrice russa. Il futurismo e il cubismo (ha viaggiato in Italia e ha frequentato lo studio di Metzinger a Parigi) la spingono a partecipare alle avanguardie artistiche del suo paese. Dal 1914, abbandona la pittura per dedicarsi alla creazione di abiti e motivi tessili, trasferendo su tessuto le composizioni geometriche dei suoi dipinti. Nel ’18, comincia a insegnare allo Svomas e, nel ’21, al Vhutemas, il cui intento ideologico e pratico era di avvicinare l’arte al lavoro industriale. Nel ’22 partecipa al gruppo produttivista dell’Inkhouk e lavora nella redazione della rivista Lef. Dal ’23 al ’24 lavora da designer nella Prima Fabbrica di Cotone Stampato di Mosca. Qui inventa nuovi tipi di decorazioni a figure geometriche e simboli astratti in una gamma cromatica dai toni pastello. Non sono modelli per la massa, ma per la nomenklatura. Quando si pone il problema della produzione di serie, si vieta qualsiasi compiacenza in nome della funzionalità tecnologica: tagli e dettagli in linea con la tecnologia delle macchine usate dall’industria delle confezioni.