Pompilio

Elvis (1961). Creatore belga di cappelli, formatosi alla Scuola di Arti Plastiche di Liegi. Dopo gli studi lavora 5 anni nel settore della serigrafia pubblicitaria, mentre matura una spiccata propensione per il design dei cappelli. Si tratta di creazioni più o meno eccentriche per uomo e donna di lino, paglia, feltro vellutato, plastica che non tardano a incuriosire personaggi come Madonna ed Harrison Ford. In breve l’appartamento-atelier-show room di Liegi diventa troppo piccolo, anche per il continuo aumento delle ordinazioni da tutta Europa, da Valentino, Christian Dior, Thierry Mugler, Anne Demeulemester. Nel 1990 apre il primo negozio a Bruxelles e, subito dopo, uno ad Anversa. Riceve il premio Victor e comincia a presentare le sue collezioni a Parigi. Da vera “fashion star” Pompilio indossa le sue creazioni, calcando personalmente le passerelle e riscuotendo tra l’altro cachet di tutto rispetto. Nel giugno 1992 rappresenta il Belgio all’Esposizione Universale di Siviglia. Dal settembre dell’anno successivo, mette in commercio una linea per bambini. Dopo il varo del Gruppo Hats International che coinvolge una ventina di collaboratori, nel 2000 firma per Chanel con cui lavora all’haute couture e al prêt-à-porter. Il 30 giugno 2002 la grande boutique di Bruxelles chiude i battenti, a dicembre chiude anche quella parigina, dopo la presentazione della linea autunno-inverno 2002-2003. La motivazione è candidamente semplice: “Da 15 anni lavoro 7 giorni su 7. Per fare le cose bene, devo occuparmi di tutto. È troppo, è davvero troppo”. Continua a creare cappelli, ma riceve i suoi clienti solo su appuntamento. Dal settembre 2002 Pompilio ha attivato una sua personale scuola per modisti. &quad;Nel 2004, l’editore Luc Pire gli dedica il volume Elvis Pompilio: Contrastes et Créations.