Polo

Maglietta nata per vivere sui campi dello sport probabilmente più snob della terra. Da semplice sportswear assurge poi al ruolo di simbolo con la reinterpretazione (datata 1927) da parte di quel René Lacoste, prima tennista e poi imprenditore, che ha cambiato con un coccodrillo il modo di vestirsi sui campi di Wimbledon e del Roland Garros (dove fino ad allora si giocava in pantaloni, camicia e cravatta). Una volta uscita dai campi da gioco, questa creazione ha raggiunto anche spazi più pubblici, diventando (tra flussi e riflussi) un capo più di tradizione che non alla moda, un capo che contrassegna la voglia di un abbigliamento sportivo pronto anche a diventare elegante.