Piguet

Robert (1901-1953). Stilista francese. Banchiere mancato, nel ’18 si trasferisce a Parigi dalla natia Yverdon, cittadina svizzera che si affaccia sul lago di NeuchÀtel. Nel suo bagaglio soltanto un’esperienza come disegnatore per le calzature del connazionale Bally e alcuni schizzi di modelli alquanto originali, a stampa batik: osa proporli alla Maison Lanvin, che li rifiuta. Per niente deluso, e nemmeno intimorito, approfitta dell’appoggio del fratello avvocato, per mettersi subito in proprio e aprire una sartoria. È il 1920. Non funziona. Lavora per Poiret e, successivamente, per Redfern, nome legato alla prima uniforme da donna per la Croce Rossa. Trova ancora l’appoggio della famiglia e, nel ’33, inaugura una nuova maison, gestita dal secondo fratello, Georges, e, nel ’36, una succursale a Londra. Alterna allo stile sobrio per il giorno, abiti sensazionali per la sera: toilette che emanano un profumo di raffinatezze ‘800. Celebre rimane la crinolina pieghettata, sostenuta da un nastro rigido: romanticherie che si ritrovano nelle lunghe gonne voluminose, in contrasto col bustino attillato, indossate per le riviste di moda dalla moglie Mathilde. Nel ’44 lancia i profumi Bandit e Fracas. Continua l’attività fino al 1951, anno in cui la chiude per motivi di salute. Fra le sue clienti, molte stelle del cinema e del teatro francese, fra le quali Arletty ed Edwige Feuillère.