Pigiama

Il termine deriva dall’hindi pajama o paijama e significa letteralmente copri gambe. Era il costume nazionale di indù e persiani. Negli anni ’20, Chanel lo lancia come indumento elegante per le spiagge di Biarritz o di Baden Baden. All’origine è solo un indumento da notte, usato alla fine dell’800 dagli inglesi e dai viaggiatori in paesi tropicali. Importato in Europa dopo la grande guerra, lo portarono anche le donne al posto della camicia da notte. In satin lucidissimo, con pantaloni larghi e fluttuanti, lo indossarono sullo schermo le dive americane degli anni ’30, da Greta Garbo a Joan Crawford; più disinvolto quello sfoggiato da Claudette Colbert in Accadde una notte. Tornò di gran moda negli anni ’60 col nome di pigiama-palazzo, creato da Irene Galitzine a Roma. I pantaloni erano larghissimi, svasati in fondo, in seta o chiffon, stampati o in tinta unita, con sopra una lunga tunica-camicia.