Pellegrini

Guido (1945). Stilista. Dagli anni della Dolce Vita a quelli della contestazione, fra il ’60 e il ’70, è stato un protagonista della pellicceria. Prediligeva il persiano: bianco e nero, bicolore a evocare la Pop Art di Andy Warhol, oppure a disegno zebra o tigre, beige e marrone. Una sorta di mal d’Africa che contagiava anche tute unisex e visoni lavorati a giaguaro. Etnico, folk poteva interpretare lo stile hippy con una lunga redingote in breitswanz a intarsi tono su tono, conturbante attributo di seduzione per una donna più star che figlia dei fiori.