Pashai

Morteza (1962). Stilista iraniano. Nato a Mechhed, ha girato le capitali europee per perfezionare il suo talento innato nella moda. Dopo la fuga dall’Iran a 23 anni, durante la rivoluzione komeinista, la prima destinazione è la Svezia dove già si trova un fratello e frequenta corsi di stilismo. Impara la lingua e inizia a studiare medicina ma ben presto la passione per il taglio e il cucito (iniziata in Iran all’età di 14 anni) ha il sopravvento tanto da spingerlo verso Londra per iscriversi al London College of Fashion. Ma trova l’insegnamento troppo scolastico e la tappa successiva è Milano dove comincia a lavorare in un suo atelier creando capi su misura. Il suo bisogno di raggiungere la perfezione lo porta di nuovo a scuola. Stavolta a Parigi, ai corsi della Chambre Syndicale de la Couture. Conosce benissimo 4 lingue (svedese, inglese, italiano e francese), oltre all’iraniano. Lavora direttamente sul tessuto (il suo cruccio resterà per sempre quello di non saper disegnare) nel suo appartamento-atelier di rue Bachaumont a Parigi. Attraverso le pieghe e le sovrapposizioni, i giochi di plissé e le soluzioni inaspettate sulle strutture, costruisce veri e propri abiti-scultura.