Palmer

Marta. Sarta milanese. Diresse un’affermata casa di moda negli anni ’30, durante il regime fascista, ed ebbe grande successo proprio perché, al contrario di molte altre, non copiava (e non comprava) i modelli di Parigi, ma li disegnava lei stessa. Oggi avrebbe un posto di primo piano, nell’olimpo degli stilisti. Le signore della società milanese l’adoravano, e il suo negozio, in corso Vittorio Emanuele, divenne per tutte un punto di riferimento, anche salottiero. Le più fortunate erano spesso invitate nella villa che aveva tra il verde della campagna lombarda, dove era facile incontrare l’attrice Paola Borboni, amica e cliente. Molti abiti delle sue collezioni erano pubblicati dalle riviste femminili, soprattutto su Lidel, testata di grande prestigio che si batteva patriotticamente per una moda tutta italiana, libera da sudditanze parigine.