Palazzi

Carlo. Stilista e imprenditore di moda maschile dagli anni ’60 agli anni ’80. Il suo successo comincia nel 1965, attraverso un primo negozio e una sartoria aperti a Roma in via Borgogna. Tre anni dopo quell’avvio, la sua insegna è in Fifth Avenue e, in un breve giro di tempo, in Giappone (7 showroom fra Tokyo e Osaka), in Canada, a Londra (2 boutique), a Palm Beach. Nato a Urbino, maestro elementare, si trasferisce a Roma nel dopoguerra dove, per campare, fa un po’ di tutto: ricerca e identificazione dei caduti americani sul fronte italiano, barman in un albergo, per tredici anni commesso e successivamente direttore in una camiceria del centro dove impara il mestiere che lo porta a mettersi in proprio. Adriana Mulassano nel suo I Mass-Moda/Fatti e personaggi dell’italian look (Spinelli, 1979) racconta: “Fiuta subito il vento giusto: nella moda maschile è il momento della rivoluzione contro il grigio e il nero. Vede a Milano un campionario di camicie ricamate da sera (ancora oggi in Brasile le chiamano “le Palazzi”), le compra e ne rivende un finimondo, intanto cambia faccia alle cravatte, le fa allargare dai sei a nove centimetri, le fa fare di stoffe a fiori, allegre e nuovissime (…). Inventa la camicia “guru”, col collo alto e lo zip dietro. Nel ’70, sfila l’alta moda a Palazzo Braschi e Carlo presenta camicia, giacca e pantaloni dello stesso tessuto tweed (…). Nel ’71, sempre con il chiodo di fare una “sera anticonformista” crea un altro pezzo di successo: la giacca di velluto sui pantaloni e il gilet di tweed spinato e sportivissimo.