Paglietta

Modello di cappello in paglia da uomo usato anche come copricapo femminile. Di forma circolare, cupola piatta e dura, falda rigida e ornato da un nastro. Dalla fine dell’800, è divenuto un classico dell’abbigliamento e dello spettacolo. Era il cappello da scena e da set di Maurice Chevalier, di Odoardo Spadaro e, sfrangiato a stella, di Nino Taranto. È tra i cappelli più usati da Gabriele D’Annunzio, come testimoniano moltissime fotografie. Diventa anche il simbolo degli “interventisti”, di chi manifestava in piazza perché l’Italia intervenisse, appunto, nella prima guerra mondiale. In voga tra le donne negli anni ’20, era il copricapo dell’uniforme estiva dei collegi femminili britannici. Nel linguaggio dello sport, era conosciuto come “cappello alla canottiera” perché è parte dell’uniforme estiva del canottaggio (blazer a strisce e pantalone in flanella). In Lombardia, viene chiamato “magiostrina”.