Ombrello

In origine serviva solo per ripararsi dal sole (parasole), tanto che in francese resta a tutt’oggi la differenza semantica tra ombrelle (per il sole) e parapluie (per la pioggia). Inventato dagli egizi, per faraoni e gran sacerdoti durante le cerimonie religiose, compare nella forma attuale alla fine del 1500 con Caterina de’ Medici. Il parasole, da oggetto per le classi aristocratiche, diventa oggetto utile e, all’inizio dell’800, è un accessorio indispensabile, sotto le più svariate forme, anche assai stravaganti come l’ombrello-ventaglio o l’ombrello-cappello che lascia libere le mani. Negli anni ’20 era sempre coordinato al vestito, alle scarpe, al fazzoletto o alla borsa. Normalmente a 8 spicchi, ci fu una variante alla giapponese da 12 a 18 spicchi, in carta oleata o cretonne a fiori. Scompare poi quasi del tutto, salvo sporadiche apparizioni presso qualche stilista come Jean-Paul Gaultier. Resta in uso in occasioni particolari o in certi paesi orientali come fattore di costume locale. L’ombrello per ripararsi dalla pioggia lo usavano solo i servitori per coprire i signori nel tragitto dalla carrozza alla porta. Nel ‘700, l’inglese Jones Hanway ne fece un uso diretto e fu preso in giro. L’ombrello-bastone dell’800 diventa più leggero grazie ai montanti metallici inventati da Fox e Deschamps (350 grammi contro un chilo e mezzo). Si dà maggior importanza a manici e impugnature anche di gran pregio, in materiali preziosi come l’argento, l’avorio, la tartaruga, spesso intagliati e lavorati. Negli anni ’60 del Novecento, compaiono i primi ombrelli in plastica colorata trasparente e in materiali sintetici. Famosi quelli di Courrèges e di Emmanuelle Khanh. Dal golf si adotta l’ombrello a spicchi di vari colori e Jean-Paul Gaultier propone una versione con manico luminoso. L’ombrello telescopico, che si accorcia e sta comodamente in borsa o addirittura in tasca, fu lanciato nel 1928 da un ingegnere tedesco e commercializzato con il nome Knirps che significa pigmeo. Solo 22 centimetri. I negozi storici di ombrelli e bastoni da passeggio sono Swayne Brigg, nel centro di Piccadilly a Londra, attivo dal 1750, e a Parigi quello di Madeleine Gèly con un’importante collezione di modelli antichi.