Ombelico

Nuova zona erogena, o supposta tale, venuta ad allinearsi con le altre del corpo femminile più consolidate e interpretate in ogni tempo, grazie alla moda dei tardi anni ’80, soprattutto, ma non solo, giovanile: la maglietta, la camicetta lasciano scoperto il punto vita, il pantalone e la gonna si fermano ben al disotto, liberando alla vista l’ombelico, con esiti più eleganti e circoscritti anche nell’abito da sera. Le fanciulle del mosaico nella villa romana di Piazza Armerina del IV secolo d.C. danzano indossando un costume antesignano del bikini e offrono un’immagine rara dell’ombelico in evidenza. Nelle sempre più frequenti letture antropologiche delle vicende della moda e del costume, si è collegato il nodo, che segna il distacco dal corpo materno e insieme ne ricorda l’imperitura, inconscia dipendenza, a un richiamo alla vita. E in India la particolare energia femminile (“shatti”), non a caso, si situa nell’ombelico, che appare così palpitante nelle danzatrici del ventre. In attesa che la cosmetica o la chirurgia estetica si occupino della sua bellezza, ci hanno pensato i gioiellieri proponendo di incastonarvi un diamante o un rubino.