Nichanian

Veronique (1957). Stilista parigina, compie la sua formazione all’Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture, per poi debuttare con Nino Cerruti nel 1976. Durante la decennale collaborazione con il creatore di moda biellese, Veronique disegna la collezione maschile e si occupa delle licenze per il mercato estero. Nel gennaio ’88, approda ad Hermès, con la carica di direttore artistico del settore maschile. Le collezioni, con un occhio di riguardo ai giovani tra i 19 e i 25 anni, fatte di tessuti leggeri dolcemente imprigionati in linee affusolate, con colori neutri di terra bruciata, marroni-corteccia e stucco, valgono a “purificare” lo stile Hermès, anche se non manca chi imputa a Nichanian di avere in parte snaturato la tradizione della maison. Sul finire dello stesso anno, riceve le Grand Prix du Jeune Créateur della città di Parigi. Oggi, dal suo ufficio in Faubourg Saint-Honoré, a 15 anni dall’inizio della collaborazione con la casa fondata nel 1837, Veronique continua a creare abiti in cotone increspato leggeri come mussolina, usando colori lievi, soprattutto gialli, tela e tabacco. Il tocco innovativo di Veronique si fa sentire anche in alcune scelte come la realizzazione di una cravatta in seta dotata di taschino interno da usare come porta-profilattico, il cui ricavato delle vendite è stato devoluto alla ricerca per la lotta contro l’Aids, realizzata nel 2008 proprio in occasione dei vent’anni di anniversario di lavoro presso Hermès, e chiamata “Life in a pocket” (La vita in un taschino).