New Edwardians Ted

Movimento giovanile inglese, molto mirato alla moda, al guardaroba. È dell’inizio anni ’50. Nasce come revival popolare dell’opulento periodo edoardiano (1901-1910), con l’aggiunta di un tocco d’ispirazione americana western. Viene chiamato Teddy (abbreviazione di Edward) Boys. Il look è unisex e fa asse su redingote smilze al ginocchio, con spalle imbottite e fianchi attillati, nere o coloratissime, mauve, rosso, giallo, verde violenti, abbottonate alte con piccoli rever in velluto. Sono molto simili ai noti “zootsuits” americani. Si portano con preziosi gilet ricamati, camicie e jabot svolazzanti, fermati al collo da stringhe o cravatte sottili, stile cowboys. I pantaloni sono diritti, stretti, a tubo, cosiddetti “drain pipe”, talvolta sottolineati da una banda laterale in seta. Il taglio dei capelli, normalmente lunghi, è elaboratissimo, quasi femminile e impone basette esagerate. Se il periodo edoardiano, sfarzoso, ricco, sofisticato, è durato meno di una decade (fu stroncato dalla morte di re Edoardo VII nel 1910), questa moda non ha resistito di più. Rappresenta, comunque, un’epoca postbellica di spensieratezza giovanile, di svago, di divertimento, di ritorno al piacere, quasi a ritrovare la follia perduta di quell’aristocrazia inglese. Quantunque limitato, il movimento New Edwardians ha avuto la sua importanza, soprattutto nella moda maschile e nello sviluppo dello street style.