Najar Jean-Paul

(1948) Stilista di origini argentine naturalizzato francese. Dopo aver studiato Economia a Parigi rivela la sua personalità poliedrica diventando creatore di moda, fotografo, pianista, collezionista d’arte. Il suo stile è fortemente legato a un’immagine di donna moderna, spigolosa, i suoi abiti sono multipli di cerchi, quadrati e rettangoli: figure geometriche che una volta indossate si trasformano in strutture morbide, plastiche, quasi drappeggiate. I colori rimandano a una densità pittorica, sono decisi, creano forti contrasti cromatici: neri accostati a rossi, gialli, rosa. Tessuti e colori superbi, forme geometriche semplici ed essenziali creano un look estremamente femminile per una donna che si possa riappropriare della sua gestualità, attraverso la consapevolezza del corpo e della sua sensualità. Nel 1985 disegna assieme a sua moglie, ex modella, una collezione di cappelli che viene segnalata dal Women’s Wear Daily; nel 1986 realizza una linea di modisteria per Emmanuelle Khanh e una collezione d’alta moda che segna l’abbandono del fashion design. Nel 1988 apre per breve tempo una boutique.