Myrvold

Pia (1960). Stilista e artista norvegese. Autodidatta dell’arte e della moda, comincia il suo percorso creativo alla fine degli anni ’70. Le sue espressioni artistiche spaziano dalla pittura alla performance art. Si avvicina all’arte tessile e alla moda pronta “che lei definisce “wearable art” nel 1983 con una collezione di capi fatti per sembrare modellati in fango bagnato. Dal ’94 sfila alla settimana della moda parigina. Nel ’98 disegna per la prima volta una collezione uomo. Lo stesso anno, crea un abito particolare per Cartier, in occasione della presentazione di Paris Identity, una nuova collezione di gioielli. &Quad;Per l’inverno ’98-99 si presenta alla settimana parigina con una serie di abiti interattivi. La collezione Post Machine, la sua nona, dispone di interruttori posizionati sui tessuti che consentono alle modelle di attivare suoni e immagini. Per l’occasione utilizza vecchie radio, telefoni e grammofoni riciclati. &Quad;Dream Sequence è il biglietto da visita per il nuovo millennio, linea ispirata idealmente e per confessione della stessa designer, ai grandi sognatori dell’epoca moderna, che con piccoli atti di disobbedienza civile ribadiscono il loro sforzo non violento verso un mondo migliore.