Momi-Modamilano

Nasce nel 1990 dalla fusione di Modit, rassegna di prêt-à-porter ed espressione degli industriali dell’abbigliamento e della maglieria realizzata tramite Efima, con Milanovendemoda, manifestazione nata Assomoda e acquisita da Expo Cts per l’Unione del Commercio di Milano. Insieme a Milano Collezioni Donna, è, con circa 350 case espositrici, l’asse portante della settimana milanese della moda femminile che si tiene due volte all’anno, a fine settembre e fine febbraio. Le sezioni che costituiscono il percorso di Momi-Modamilano sono: Accessorio Moda, Boutique, Contemporary, Complementary-Bijoux, New Design-Borsino Stilisti, Studio. La manifestazione conta circa 21 mila visitatori da 95 paesi.  Chiude in positivo il salone del prêt-à-porter con un incremento di visitatori del 9,4 per cento. Ottimo livello d’affari per le 300 aziende espositrici. 68,4 per cento gli operatori italiani, e considerevole aumento degli stranieri, con la Francia che raddoppia, la Spagna (più 40,4 per cento), la Grecia (più 58,2), il Portogallo e gli Usa, oltre alla Russia (più 30,7) e al Giappone (più 54). Tra le novità di MomiArteEvents, tre performance artistiche: i-Dress-undress con gigantografie e video di Matt Jones sul tema dello striptease, Leeta Harding: Photographs, con sessanta foto di moda, ritratti e vita newyorkesi e Welcome Tothe Future Planetofstyle, con creazioni eclettiche e futuristiche del gruppo di artisti AsFour. Si è chiuso ufficialmente il Momi, la cui eredità stilistica verrà raccolta da Milanovendemoda e Modit. Ne dà notizia il comunicato stampa con questa motivazione: “Divergenze strategiche tra Expo Cts ed Efima, le due società partner in Promozione Moda Italia (Pmi) (titolare del marchio Momi-Modamilano), hanno decretato la messa in liquidazione di Pmi e la conseguente suddivisione della rassegna di prêt-à-porter in due manifestazioni separate, Milanovendemoda e Modit”.