Mittelmoda

Concorso internazionale per giovani stilisti. Nato in sordina nel 1993, con soli dodici partecipanti, da un’idea dell’Azienda Fiere di Gorizia, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e l’Associazione Tessile Italiana il Mittelmoda seleziona, oggi, debuttanti designer e studenti provenienti da 367 scuole di moda di 56 nazioni. Ogni anno, entro il mese di maggio, i partecipanti devono presentare collezioni e portfolio. Successivamente, vengono premiati 36 creativi a cui sono assegnati premi in denaro e accessi a stage presso le più importanti aziende del panorama italiano. Il concorso si prefigge l’obiettivo di promuovere la libera creatività dei giovani e di dare loro l’opportunità di entrare in contatto con la realtà e le esigenze del fashion system. Mittelmoda compie dieci anni e cambia il nome in The fashion award. Per festeggiare l’anniversario, oltre alle tradizionali sfilate, tre mostre e un workshop. Mittelmoda: 10 anni, Other fashion, e Il merletto nel costume e nella moda si svolgono in contemporanea in un’unica grande sala nel quartiere fieristico di Gorizia. La prima presenta una galleria di gigantografie dedicate ai vincitori delle edizioni passate. La seconda è un atelier di sculture che indossano abiti all’insegna dell’originalità e della fantasia: dal vestito metallico della spagnola Susy Gomez, a quello fatto di bottiglie di plastica della torinese Enrica Borghi, alla scacchiera con T-shirt e cravatte della torinese Laura Ambrosi, agli indumenti arrampicati sui mobili dell’americano David Byrne, alle foto di Luisa Raffaelli o di Misha Klien, alle sirene di Fitz Kok, ai personaggi erotici di Roy Stuart. La terza mostra segna un ritorno al passato con i pizzi chantilly e gli abiti fine ‘800 provenienti dalla collezione di Marianne Stang. Il workshop verte invece sul tema del rapporto fra moda e radici etnico-culturali. Vincitore di Mittelmoda 2002 è un giovane australiano, Ramon Martin, della University and Technology di Sydney. La sua collezione è stata scelta tra le 36 selezionate da una giuria presieduta da Beppe Modenese. Il secondo premio è andato a Dimitri Ouvarov della Moscow State Textile University.