Mirsa

Azienda italiana di maglieria per donna fondata a Galliate (Novara) da Olga di Gresy che, nell’immediato dopoguerra, punta sulla moda e, rispondendo all’invito di Giorgini, è presente con i suoi modelli alla sfilata del 12 febbraio ’51 a Firenze: evento che segna la nascita del primo made in Italy. Mirsa — che resterà fedelissima a Pitti — è nome importante nell’ambito di quella maglieria, fantasiosa e rigorosa, che sarà uno dei cavalli di battaglia nella fortuna della creatività italiana, dall’Europa agli Stati Uniti. Già prima che Giorgini mettesse in atto la sua strategia, invitando i buyer statunitensi a una sfilata di modelli autenticamente italiani, Mirsa, attraverso Odette Tedesco, compratrice per conto dei grandi magazzini I. Magni, era sbarcata in America. Era il giugno 1950. L’azienda aveva, allora, 80 dipendenti che diventarono 650 nel 1973. L’export, sul finire degli anni ’50, si aggirava sull’80 per cento d’una produzione sfaccettata e dall’impronta particolare, grazie anche alla collaborazione dello stilista G.B. Vannozzi (1970-75). Dopo alterne vicende, Mirsa chiuse la sua attività nel 1984.