Miroglio Group

Azienda italiana di abbigliamento e di tessuti, fondata ad Alba nel 1947 da Giuseppe Miroglio, figlio di Carlo e Angela, già commercianti di stoffe sul finire dell’800. Oggi gruppo internazionale, vanta un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro e circa 11mila dipendenti in Italia e all’estero.”L’inizio dell’attività industriale del Gruppo Miroglio risale al 1947, quando Giuseppe Miroglio decide di entrare nella produzione di tessuti di seta e installa i primi telai. Nel 1955 viene creata la Vestebene (oggi Miroglio Fashion), divisione dedicata alla produzione di confezioni in serie. Nel 1958 il Gruppo Miroglio amplia la propria attività nell’area tessile con l’avvio di una moderna fabbrica di tintoria, stamperia e finissaggio di tessuti. La filiera può dirsi completa: dal tessuto all’abito confezionato.”Negli anni ’70 Vestebene comincia a delocalizzare la produzione, prima in Grecia, poi in altri Paesi del bacino mediterraneo, dalla Tunisia all’Egitto, mentre la divisione tessuti entra anche nei settori della carta transfer e delle filature. I due decenni successivi conoscono una vasta internazionalizzazione del gruppo, presente oggi in 34 Paesi con 59 società operative. La divisione abbigliamento sviluppa in parallelo la propria rete di negozi, giunta oggi a contare oltre 1.900 monomarca.”Il Gruppo Miroglio opera oggi tramite due distinte società: Miroglio Fashion (nel settore abbigliamento) e Miroglio Textile (specializzata in tessuti, filo/filati e carta transfer). I brand di abbigliamento che fanno capo al gruppo sono: Motivi, marchio leader nel segmento “fast fashion”, creato negli anni ’90 per un target di età dai 20 ai 35 anni; Oltre, fondato nel 2001 come naturale prosecuzione di Motivi per un pubblico over 30 e Fiorella Rubino, la proposta fast fashion come soluzione dedicata alle taglie generose. La crescente richiesta di capi comodi ma dal taglio moderno e aggiornato, ha portato alla nascita di Elena Mirò, brand leader nel settore “conformato”, che ha conquistato anche le passerelle milanesi. Fanno inoltre parte del segmento conformato Luisa Viola, Per Te by Krizia (sviluppato in partnership con la stilista milanese Mariuccia Mandelli) e Blu Time Fashion, indirizzato alle più giovani. La fascia “regolare” del mercato presenta i marchi Caractère, Diana Gallesi, Claudia Gil, Dream e Sym. A partire dagli anni 2000 Miroglio ha intensificato la propria presenza nel canale retail, perseguendo al tempo stesso una strategia di acquisizioni internazionali e partnership che hanno trasportato il gruppo in piena era “glocal”. Con l’acquisizione al 50% di Elegant Prosper e di Ayaydin, Miroglio ha intensificato in maniera significativa la sua presenza in Cina e Turchia. &Quad;2002, ottobre. Carlo Miroglio, presidente del Gruppo Miroglio, viene insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, un attestato concesso a coloro che nel corso della loro vita e della loro carriera professionale si sono distinti per i valori, per l’etica e per la rilevanza sociale delle operazioni condotte. Il Gruppo Miroglio sigla un accordo di joint venture con Elegant Prosper, azienda cinese specializzata nell’abbigliamento femminile di medio-alto livello. L’investimento iniziale previsto è di 5 milioni di euro, che consentirà al gruppo italiano di acquisire il 50% della società asiatica. La joint venture prevede un primo step in direzione del rafforzamento e dello sviluppo del marchio. Seguiranno progetti specifici, miranti a far conoscere i marchi italiani della Miroglio nel Paese asiatico. Esordio sulle passerelle di Milano Moda Donna del brand Elena Mirò, che fa sfilare divertite modelle taglia 48 e oltre. Si tratta di una piccola rivoluzione che asseconda le esigenze di un mercato in crescita e suona al contempo come monito all’eccessiva magrezza di talune modelle che rasentano l’anoressia. Un evento unico, una piccola rivoluzione culturale, a riprova della necessità di dare concretezza, spazio ed espressione a quel modello di donna mediterraneo e classico, attraente proprio per la dolcezza delle curve. Il Gruppo Miroglio supera quota mille milioni di euro di fatturato (un miliardo di euro) e, parallelamente, la quota di mille negozi con le proprie insegne. Il Gruppo Miroglio si avvia verso una maggiore managerializzazione. La nuova struttura del Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Miroglio prevede 12 membri, di cui otto provenienti dalla famiglia e quattro consiglieri indipendenti ed è presieduto da Carlo Miroglio. La carica di amministratore delegato è ricoperta da Giuseppe Miroglio, mentre le due società (Miroglio Fashion e Miroglio Textile) hanno ciascuna un proprio direttore generale. Questa nuova struttura ha trovato piena attuazione nel corso del 2007, con la separazione delle attività: l’operatività è ora di competenza delle Direzioni Generali mentre la strategia di sviluppo è stata concentrata nel Consiglio di Amministrazione. In occasione della Festa della Donna, Elena Miroglio viene insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. Tale riconoscimento deriva dal contributo dato dal marchio Elena Mirò e dall’azienda al fine di “emancipare le donne da un concetto estetico costrittivo”, così come dichiarato in fase di premiazione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Gruppo Miroglio acquisisce il 50% del Gruppo Ayaydin, uno dei più significativi player, nel settore abbigliamento, sul mercato turco. L’accordo prevede il supporto del Gruppo Miroglio alla crescita del Gruppo Ayaydin sul mercato domestico e sui mercati emergenti (tra i quali Russia, Romania, Ucraina, Bulgaria, Kazakhstan, Moldavia). L’accordo considera un piano di investimenti quinquennali per un valore di 120 milioni di euro. Per il Gruppo Miroglio l’operazione ha un valore di 60 milioni di euro fra acquisizione e investimenti per il futuro piano di sviluppo.