Mikli

Alain (1955). Imprenditore di origine armena, designer. Ha alleato lo stile, la moda all’industria degli occhiali. Studia all’École d’Optique di Parigi; nel ’78 apre un piccolo studio in cui crea i suoi primi modelli, stravaganti e ricchi di inventiva. Viene chiamato a collaborare dai più noti stilisti come Montana, Lagerfeld, Chanel, Gaultier, Donna Karan. Produce su licenza occhiali disegnati da Philippe Starck e Jil Sander. Ha realizzato linee per Bausch & Lomb, per Opto-Inter, per il gruppo italiano Persol. &Quad;2003, aprile. Festeggia 25 anni di attività. In continua crescita il fatturato degli ultimi anni: nel 2000 ha raggiunto 30 milioni di euro (più 20 per cento rispetto all’anno precedente), nel 2001, 35 milioni per arrivare a 40 milioni nel 2002. Le collezioni disegnate da Alain Mikli comprendono i marchi Mikli, Alain Mikli, Starck Eyes, Issey Miyake. La fabbricazione avviene totalmente nella regione francese del Jura e in Cina. La crescita del fatturato si deve al mercato asiatico (escluso il Giappone) con 2,9 milioni di euro nel 2002. Negli anni ’80 ha collaborato con Chantal Thomass, Guy Paulin, Anne Marie Beretta, Claude Montana, e ha disegnato la linea Onyx per Ray Ban e la linea Izzard per la giapponese Sun Reeve. È sua l’idea di eliminare dagli occhiali le viti e sostituirle con una specie di zip, la biolink. Ogni pezzo è unico. Il materiale preferito è l’acetato naturale realizzato coi ricavati del legno e del cotone. Nel 2001 in tutto il mondo hanno furoreggiato i suoi occhiali-libellula. Ha collaborato con Philippe Starck per la collezione Starck Eyes. Insieme a Issey Miyake ha lanciato gli occhiali pieghevoli. In passato ha anche firmato una linea di abbigliamento. Negli anni ’90 Wim Wenders gli chiede otto paia di occhiali per il film Alla fine del mondo; Bono, il leader del Gruppo U2, lancia la miklivision, occhiali-telecamera che lasciano libere le mani. &Quad;2003, aprile. La nuova linea di occhiali del designer francese è realizzata esclusivamente in titanio, materiale resistente ma leggerissimo. Allo stato grezzo è grigio scuro, ma le montature a conchiglia di Mikli sono coloratissime, rosse, azzurre, marron cioccolato, kaki, prugna e nere. La griffe vende ogni anno 450 mila paia di occhiali e impiega 220 collaboratori. Oggi il fatturato ammonta a 34 milioni e 500 mila euro. &Quad;2003, giugno. Gli occhiali Alain Mikli hanno una nuova boutique a Helsinki, in Mikonkatu 2. Il gruppo francese conta dieci monomarca nel mondo. Come tutti gli altri negozi, anche questo è stato progettato da Philippe Starck.