Miani

Guglielmo (1905-1987). Sarto italiano e imprenditore dell’abbigliamento. A 18 anni, emigra dalla Puglia a Milano e trova lavoro in una bottega sartoriale di corso Vittorio Emanuele. Dopo qualche tempo, si mette in proprio con un atelier in via Manzoni, al pianoterra di palazzo Borromeo dove apre anche il primo dei suoi negozi Larus: abiti e impermeabili confezionati su misura e accessori. Negli anni ’50, si dà un secondo negozio in Galleria (si batterà sempre per restituirla al suo ruolo di salotto metropolitano e restaurerà il mitico bar Camparino-Zucca) e, via via, un terzo in Montenapoleone. Va pazzo per il teatro e la rivista musicale. È grande amico di Totò e veste metà giornalismo milanese. Orio Vergani inventa per le sue cravatte lo slogan: “Cravatta Club annoda l’amicizia”. La regina Elisabetta d’Inghilterra lo nomina Grande Ufficiale dell’Impero per “l’importazione, sviluppo e commercializzazione dei più pregiati tessuti e capi d’abbigliamento inglesi”. L’insegna cambia da Larus a Larusmiani e un quarto negozio in corso Vittorio Emanuele sancisce lo straordinario successo della sua lunga, intelligente fatica. Oggi Larusmiani è un’azienda più diversificata. Ha dimensioni industriali. Dedica un impegno particolare ai tessuti, a finissaggi speciali del cotone e di altre fibre naturali. La guida Riccardo Miani (1935), erede di Guglielmo, affiancato dal figlio Willy da cui il marchio Willy Miani per una linea di abbigliamento uomo-donna-bambino interamente realizzata in cachemire e venduta nei negozi di via Manzoni e via Bagutta.