Méléard

BenoÑt (1972). Stilista di calzature. Nato e cresciuto a Parigi, dove oggi presenta veri e propri défilé delle sue visionarie scarpe femminili, assolute architetture pedestri. Ex-giocatore di hockey su ghiaccio, dopo essersi diplomato come illustratore pubblicitario all’École Supérieure des Arts Modernes, è uno dei 12 studenti, selezionati tra oltre 2 mila, a seguire i corsi di formazione dell’Afpic (Association pour la Formation des Profession des Métiers de l’Industrie du Cuir) nel 1994. Dopo uno stage con Robert Clergerie, nel ’96 inizia a disegnare le calzature per Charles Jourdan e lo stilista “alternativo” Jean Colonna. Nel ’97, il suo debutto da solista e l’incontro con il creatore Jeremy Scott, per cui crea le scarpe deliranti (in pelle dorata, dai tacchi diseguali, uno a spillo e altissimo, l’altro squadrato e basso) della sfilata chiamata Rich White Women. Oggi prosegue con la sua linea e con collaborazioni con brand di altissimo livello come Loewe e Diesel. Ossessionato dalle forme, dalle geometrie e da un amore feticistico per le estremità femminili, ha creato per la collezione Tip Toe del ’98, stivaletti e décolleté dall’arco altissimo ma senza tacco, costringendo le modelle a incedere sulla punta dei piedi (“Una collezione crudele, come è crudele ogni diktat della moda”, ha commentato). Quella della primavera-estate 2000 è una linea ispirata a Minnie Mouse alla corte di Versailles con escarpins settecentesche sormontate da enormi cerchi o quadrati in verticale sulla tomaia. Eppure Méléard afferma di essere “attratto dagli estremismi fino a essere ridicoli, ma non affascinato da materiali futuribili. Io credo nella pelle, quella vera”.