McLaren

Malcolm (1943). Imprenditore, musicista, talent scout inglese. Ha dato voce e vestito il movimento punk negli anni ’70. Nel ’71 apre su King’s Road, a Londra, con la sua partner “Vivienne Westwood, un negozio di vestiti di seconda mano, Let it Rock, ribattezzato in seguito Too Fast to Live, Too Young to Die, Sex, Seditionaries, specializzato in vestiti di Pvc, pelle, rubber e accessori feticisti e sadomaso. Sulle T-shirt compaiono slogan osceni o ribelli come “Anarchy in the Uk” o “God Save the Queen and the Fascist Regime” che costano alla coppia anche qualche denuncia per oscenità. Più tardi “McLaren diventerà il manager dei Sex Pistols, il cui single God Save the Queen del ’77, nonostante il bando di radio e Tv, diventa numero uno in classifica proprio in contemporanea al giubileo per i 25 anni di regno della regina Elisabetta. La vertenza legale tra i Sex Pistols e l’impresario si conclude dopo otto anni di polemiche, con la sconfitta di quest’ultimo. Le società Glitterbest e Matrixbest, con cui lo scopritore della band aveva controllato le attività e i proventi del Gruppo, passano sotto il controllo dei musicisti.Nelle discoteche di tutto il mondo impazza una nuova moda, il Vogue. Ed è proprio lui che, svestiti gli abiti punk, lancia Waltz darling (edito da Epic). Il singolo — il più commerciale che l’ex front-man dei Sex Pistols abbia mai composto, con schitarrate di Jeff Beck — riprende un po’ “il nuovo modo di vestire e di muoversi in pista”. Si balla con movimenti lenti e calibrati che si fissano per qualche secondo in pose elegantissime, imitando le immagini da copertina delle riviste di moda (Vogue, appunto, in testa). Per avere, però, idea delle coreografie “ufficiali”, si deve attendere l’uscita del singolo “Vogue” di Madonna, pubblicizzato con un patinatissimo video-clip in bianco e nero, in cui la pop-star si muove “a regola d’arte” e viene affiancata da ballerini e ballerine in abiti lussuosi. &Quad;Nell’estate del 2003 i Sex Pistols annunciano un nuovo tour americano, per la prima volta con la formazione originaria pre-Sid Vicious. È in pieno stile McLaren l’annuncio di voler suonare anche a Baghdad.