Mauboussin

Gioielleria francese. L’aprì Georges Mauboussin nel 1923, a Parigi in rue de Choisel, dopo un periodo di apprendistato presso il laboratorio dello zio Jean Baptiste Noury. Disegnava, lavorava il metallo, tagliava e incassava le pietre. Il successo internazionale giunse immediatamente: con la partecipazione, prima, alla French Exhibition tenutasi a New York nel ’24, poi all’Exposition des Arts Décoratifs di Parigi del ’25, in occasione della quale vinse una medaglia d’oro. La consacrazione avvenne però presso la sua maison parigina. La saletta posta al piano superiore dell’atelier, dove presentava e vendeva al pubblico le sue creazioni, fu teatro fra il ’28 e il ’31 di tre memorabili esposizioni a tema: rispettivamente dedicate allo smeraldo, al rubino, al diamante. Nei suoi gioielli Art Déco straordinari per il gusto della tavolozza, amava accostare pietre di grande valore a materiali semipreziosi come il cristallo di rocca, il corallo, l’onice, la giada. Durante l’epoca della grande crisi economica entrò in azienda il cugino Marcel Goulet che contribuì alla ripresa commerciale. Nel ’42, a Georges subentrò Jean Goulet, figlio di Marcel, che trasferì l’azienda al 20 di Place VendÂme. Principi arabi e star hollywoodiane divennero abituali frequentatori della maison: il Maharadjah d’Indore, la regina Nazli d’Egitto, Marlene Dietrich, Greta Garbo. Tipici della produzione Mauboussin i gioielli a soggetto floreale e animale. È forte l’influsso dello stile orientale in molti dei suoi modelli. Negli anni ’70 furono i suoi figli, Alain e Patrick Goulet-Mauboussin, a prendere in mano le redini dell’azienda mantenendo alto il suo prestigio internazionale legato, oggi più che mai, all’eccezionale qualità delle pietre.