Marks & Spencer

Uno dei maggiori gruppi britannici della grande distribuzione. “Non domandate il prezzo, tutto è a un penny”, con questo slogan l’emigrante lituano Michael Marks, nel 1882, invitava a comprare alla sua bancarella, una delle tante del mercato di Leeds. Dodici anni dopo, gli si associa Tom Spencer. Dalla bancarella ai magazzini: fin dai primi del ‘900, lo sviluppo diventa sempre più intenso. Nel 1907, i negozi sono già 60. Miracola i bilanci anche l’ingresso in azienda del figlio di Marks, Simon, che diventa direttore nel 1911 e presiederà il Gruppo, con Israel Sieff, fino al ’64. L’attività viene quotata in Borsa nel ’26 e, oggi, la catena ha filiali negli Stati Uniti, Francia e Sud Est asiatico. Commercializza tutti i suoi prodotti con il marchio Saint Michael. Gli utili di Marks & Spencer registrano un più 30,7 per cento, chiudendo a 646,7 milioni di sterline (1,03 miliardi di euro). Accelera il fatturato (7,6 miliardi di sterline, più 8 per cento), grazie all’abbigliamento. Marks & Spencer ha beneficiato di una strategia di ristrutturazione che ha portato all’eliminazione delle attività esterne al core-business, alla chiusura dei negozi nell’Europa continentale e alla vendita del marchio Brooks Brothers al Gruppo Del Vecchio per 225 milioni di dollari. Da non sottovalutare anche il rinnovamento di parecchi store costato 140 milioni di sterline, mentre altri 100 saranno rinnovati entro il 2003. Dopo 3 anni di crisi, dunque, la svolta, legata anche alla ripresa della divisione abbigliamento. Ha acquistato da Nova International il marchio View From (abbigliamento sportivo), che porterà un contributo di 100 milioni di sterline al fatturato totale. La linea, ideata dall’ex campione olimpico Brendan Foster (attualmente amministratore delegato di Nova International), uscirà all’inizio di settembre in 110 punti vendita. L’acquisizione rientra in una strategia di diversificazione: si vuole integrare il marchio Marks & Spencer con altre linee, visto il successo della collezione Per Una e dell’abbigliamento per uomo Blue Harbour. La società ha registrato un aumento del 14,8 per cento nei settori abbigliamento, scarpe e articoli da regalo, mentre le vendite nel Regno Unito sono cresciute complessivamente del 9,1 per cento. L’incremento più forte è dovuto all’abbigliamento femminile. Vittorio Radice, 45 anni, chief executive di Selfridges per 7 anni, è passato a Marks & Spencer. A lui si deve la rinascita di Selfridges, che ha modernizzato la sede di Londra (costo 100 milioni di sterline) e allargato il retail in altre città inglesi. Ha realizzato un incremento del fatturato del 5,4 per cento in Gran Bretagna, dovuto soprattutto al settore food (più 8,1 per cento). In recupero anche l’abbigliamento e gli articoli da regalo (più 3,9), mentre la casa ha subito una diminuzione (meno 1,4 per cento).