Marina B

Marchio di gioielleria, varato da Marina Bulgari (Roma, 1930), figlia di Costantino e nipote di Sotirio, che ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia e che, nel 1979, aprì un suo atelier a Ginevra, creando il marchio Marina B. Il suo segno stilistico assai originale, giocato sulla geometria e sul colore, le permise in breve tempo di affermarsi su scala internazionale, grazie anche all’apertura di una serie di negozi a New York, Milano, Jedda, Riyadh, Londra. Nel 1987, Marina introdusse il giunto cardanico per legare fra loro sferette di pietre colorate. Nel ’96 lo sceicco Ahmed Fitaihi, proprietario di una catena di negozi di lusso in Arabia Saudita, acquistò il marchio. Le collezioni, che Marina Bulgari continuò a disegnare, anche dopo il cambio di proprietà, si arricchirono di nuovi spunti creativi. Per esempio, furono elaborati tagli particolari come il Marina B Cut, con cui si ottennero pietre triangolari cuoriformi. La predilezione per gli effetti architettonici e la curiosità per le tecniche costruttive del gioiello, spinsero ad applicare sempre nuovi meccanismi, utilizzando con grande inventiva cerniere e molle che permettono alle pietre o a elementi del gioiello di muoversi o di essere sostituiti, stabilendo sempre nuovi codici di componibilità o intercambiabilità. Nel ’98 nacque la collana Spring, costituita da un susseguirsi di molle. Alla fine degli anni ’90 risalgono le linee di orologeria femminile. Nel nuovo millennio, Marina B ha ideato modelli di più facile indossabilità, ritornando su temi già toccati in passato, per esempio, l’animalier, e inaugurando nuove serie, come quella dedicata all’oroscopo cinese.