MARIANNA CIMINI

Marianna Cimini, ritratto della stilista

Brand nato nel 2012 dall’omonima stilista Marianna Cimini, designer di origini amalfitane. Il talento di Marianna viene subito riconosciuto dal fashion business, per la sua capacità di fondere moda ed arte, dando vita ad una visione unica.

Indice

  1. Le origini
  2. Lo stile del brand
  3. Premi e riconoscimenti
  4. Moda e arte si fondono
  5. La donna Cimini

Le origini

Marianna Cimini, ritratto
Marianna Cimini

Marianna Cimini è una fashion designer campana, cresciuta in Costiera Amalfitana. Si trasferisce giovanissima a Milano per frequentare il prestigioso Istituto Marangoni e la sua attitudine verso la moda viene subito apprezzata da diversi brand. Ben presto inizia a collaborare con importanti ed affermati marchi italiani tra cui MaxMara, dove disegna per più di tre anni la linea ‘S MaxMara e Tod’s, dove è responsabile di una capsule collection (limited edition) per Fay Donna.

Lo stile del brand

Nel 2012 la stilista lancia l’omonimo brand Marianna Cimini durante la Mercedes Benz Fashion Week di Milano, incontrando il plauso della critica. Interamente Made in Italy, subito si distingue per l’equilibro tra femminilità e attualità. Il marchio unisce l’amore per linee ben definite alla semplicità e la funzionalità dell’abbigliamento sportivo imprime alle collezioni un’essenza sportswear-chic.

Marianna Cimini Collezione 2018/19
Collezione 2018/19

Marianna Cimini ha un’immagine contemporanea non priva di raffinatezza. Le collezioni, infatti, si compongono di estrema linearità, saltuariamente stravolta da sovrapposizioni e volumetrie over.

Premi e riconoscimenti

Marianna Cimini vanta una carriera ricca di riconoscimenti. Tra i suoi successi, la vittoria al Premio Moda Italia sponsorizzato dal CNA e una menzione speciale del concorso Next Generation organizzato dal CNMI. È stata, inoltre, finalista al concorso Muuse per Vogue Talents for The Young Vision Awards.

Nel 2014 ha l’opportunità di sfilare per la prima volta a Roma, in occasione della decima edizione di Who is on Next? – concorso indetto da Vogue Italia e AltaRoma. Più volte segnalata da Vogue, a settembre dello stesso anno viene inserita da Vogue Talents tra i migliori 200 designer emergenti.

Moda e arte si fondono

Marianna Cimini Collezione autunno/inverno 2018-19, ispirata a un dipinto di Monet
Collezione autunno/inverno 2018-19, ispirata a un dipinto di Monet

La collezione autunno/inverno 2018-19, presentata ad Altaroma, si ispira a “La femme à l’ombrelle” di Claude Monet. La collezione ne risulta una sorta di gioco del rovescio, un po’ come il quadro, uno dei dipinti più rappresentativi dell’Impressionismo, ma già così vivido dell’imminente modernità.

Marianna Cimini La femme à l’ombrelle, Claude Monet, 1886
La femme à l’ombrelle, Claude Monet, 1886

La stilista, sempre affascinata dal pittore dai forti contrasti, ragiona sulle ambivalenze di Monet, sia nella composizione che nella palette di colori. Due sono i piani di lettura, uno romanticamente evanescente ma leggibile nella figura femminile – nel bianco del suo abito e nei blu del cielo – l’altro cupo e scomposto, teso ad afferrare  l’incognito della modernità attraverso la pennellata nervosa del prato scosso dal vento.

Due anime simili ma opposte si fondono per ricrearne una nuova, diversa, interpretata da Marianna Cimini con un’idea di Nuovo Romanticismo.

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I look presentati in sfilata, senza seguire equilibri cromatici, hanno assecondato il “caos” di opposti dell’atto generativo, così come le scelte musicali che li hanno accompagnati. Le silhouettes sono mirate a ricreare questi contrasti e le loro contraddizioni, sovrapponendo capi spalla dal taglio maschile alle linee più romanticamente morbide degli abiti lunghi e mini, generando nuovi volumi. Sono poi i tessuti tecnici come il nylon, l’eco-pelliccia e l’eco- pelle abbinati alle sete, i colori decisi illuminati dalle paillettes e i colori più delicati come il verde salvia a fare da sfondo alle  macro-stampe floreali o l’azzurro tenue della maglieria acceso dal lurex.

Marianna Cimini Midi skirt con macro paillettes
Midi skirt con macro paillettes

Con la collezione autunno/inverno 2018-19 Marianna Cimini offre la sua  personale interpretazione di una nuova donna, emancipata, a suo agio con se stessa in qualsiasi contesto e a qualsiasi età.

“Ogni capo è inteso per essere indossato in qualsiasi occasione  o momento della giornata. Un semplice completo pantalone dal taglio maschile  può trasformarsi, con l’aggiunta di un accessorio come un collo in maglia, in una raffinata mise glamour per una cena improvvisa. Gli abiti in seta ma dalla linee sportive si prestano a soddisfare ogni esigenza semplicemente giocando sugli accessori o sui gioielli.” Marianna Cimini

La donna Cimini

La collezione autunno/inverno 2018-19 connota un piacevole romanticismo che si contrappone, talvolta, alla linea altamente contemporanea dei capi. Queste proposte sono dirette ad una donna che vive appieno la sua contemporaneità, capace di sfruttare l’insita abilità creativa, propriamente femminile, per affrontare le sfide e i ritmi che i tempi moderni impongono.

Quella di Marianna Cimini è una donna che non arretra davanti all’imprevisto, è fantasiosa e ironica e questo le consente di essere impeccabile e a proprio agio sempre.

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Dalla presenza raffinata ma non rigorosa, è elegante e contemporanea: freschezza e leggerezza delle linee e stampe per un sofisticato fascino. I colori, potenti, vengono abbinati a contrasto, secondo lo stile che Marianna definisce “grafica metropolitana”, grafismo minimalista che profuma d’audacia mediterranea.

“La mia collezione, così come le altre che l’hanno preceduta, è tesa ad interpretare una donna decisa e dinamica ma che non rinuncia né alla sua femminilità nel sua accezione più romantica ma non necessariamente sdolcinata, né alla sua intima fragilità che non è da intendersi come sinonimo di debolezza. Se proprio dovessi tradurre in un messaggio ciò che perseguo con questa mia visione direi che è quello di mostrare con fierezza ogni più piccola sfaccettatura del proprio essere donna, senza condizionamenti.” Marianna Cimini