Malevitch

Casimir (1878-1935). Pittore russo. La sua opera riflette il costante tentativo di conciliare la creazione artistica con le istanze sociali. Nel 1918, a rivoluzione sovietica quasi consolidata, ipotizza un abbigliamento da lavoro fatto di uniformi grigie, identiche per ciascuna categoria professionale. Un anno dopo, con l’aiuto dei suoi studenti di architettura, disegna stoffe con fantasie a piccoli motivi geometrici su fondi bianchi e oro, che verranno esposte nel Laboratorio di Arti Applicate del Museo delle Belle Arti di Mosca. Dopo il ’20, considerando le parti del corpo come forme geometriche, crea accessori e vestiti dalle linee asimmetriche ricavate dalla stilizzazione di cubi e sfere. Sono sempre modelli unici, realizzati quasi esclusivamente per amici e parenti. In questo periodo crea vestiti, ventagli, maglioni, sciarpe disegnati, come nella sua pittura suprematista, con motivi geometrici bianchi e neri.