Maïmé

Arnodin (1916-2003). Consulente stilistica e giornalista francese. Nel 1951, sposata e con tre figli, dopo essersi diplomata all’École Centrale des Arts et Manufactures, entra come giornalista a Jardin des Modes, di cui, cinque anni dopo, diventa direttore di redazione. In questi anni promuove i nuovi stilisti emergenti (fra gli altri, Emmanuelle Khan, Gérard Pipart, Christiane Bailly), dà consulenze ai confezionisti riuniti intorno ad Albert Lempereur (padrone di una fabbrica di confezioni e inventore del neologismo “prêt-à-porter”). Lascia il giornale nel 1958, per occuparsi di promozione vendite e pubblicità ai grandi magazzini Printemps. Ma la sua ambizione è fondare un proprio ufficio stile-moda, che nasce nel 1960. Consulente di industriali del tessile e dell’abbigliamento in materia di prodotti e promozione vendite, pubblica il quaderno Colori Maïmé Arnodin. È di 8 anni dopo il sodalizio con Denise Fayolle e il varo di Mafia (Maïmé Arnodin Fayolle International Associés) che agisce da talent scout di nuovi stilisti emergenti e che dà consulenze stilistiche e di immagine a clienti importanti come Dupont de Nemours, Absorba, Les 3 Suisses, Yves Saint-Laurent Parfums. Mafia sarà venduto nel 1985 al gruppo pubblicitario Bddp. Per Arnodin è il momento di una nuova agenzia di pubblicità e comunicazione: sempre in società con Denise Fayolle, nasce nel 1987 Nomad, Nouvelle Organisation Maimé and Denise.