Magli Bruno

Calzaturificio italiano. È una storia di famiglia quella di quest’azienda bolognese: Marino, Bruno e Maria Magli iniziano negli anni ’20 una produzione artigianale. Nel 1936 sono alla testa di una piccola azienda. Dopo una forzata pausa per la guerra, nel ’47 l’attività riprende a pieno ritmo con un nuovo capannone. Negli anni ’60, la décolleté con tacco a spillo e la scarpa a punta fanno epoca. Inizia la serie dei negozi monomarca a Bologna, Genova, Milano, Roma, Venezia, Torino. Alla scomparsa dei fratelli Magli, i loro figli ne proseguono l’attività: si tratta di Mauro, Sandro e Morris che puntano sul total look: una linea uomo e una serie di capispalla, borse e accessori. L’azienda esporta l’80 per cento della sua produzione. Match Race è la nuova calzatura di Magli Sport indossata dai velisti della Mr. Geko in occasione della Wally’s Cup. Opera (società di investimenti e partecipazioni in aziende del lusso con capitali di circa 225 milioni di euro, posseduta al 50 per cento da Bulgari) ha concluso l’acquisito di Bruno Magli S.p.A. Con questa operazione da 150 milioni di euro Opera è diventata proprietaria delle aziende italiane ed estere di Bruno Magli, della licenza americana e dei punti vendita. Opera interviene direttamente nella gestione aziendale delle partecipate americane di Bruno Magli. Altri azionisti partecipanti alla transazione, sono la giapponese Mitsui, che detiene ora il 2 per cento del pacchetto, e il fondo pensione Verizon, con il 19. Nuovo direttore stilistico della Bruno Magli è Ernesto Esposito, che ha presentato la collezione autunno-inverno 2002-2003 nello show room di via Bigli a Milano. Lo stilista ha collaborato con Louis Vuitton e Sergio Rossi. Nel 2001, la Bruno Magli ha prodotto vendite per 89,1 milioni di euro contro i 91,3 milioni del 2000. Le esportazioni rappresentano l’80 per cento del fatturato. Il retail comprende 65 negozi monomarca, di cui 25 in Italia. Le sei società, appartenenti alla famiglia Magli e acquistate da Opera, faranno parte di un solo gruppo con a capo la Bruno Magli S.p.A. Oltre al riassetto societario, gli obiettivi per il rilancio del marchio prevedono di ampliare il retail e il settore accessori, e di puntare sul Giappone. &Quad;2002, dicembre. Si è aperto a Firenze, in via Roma, il nuovo negozio Bruno Magli. L’export rappresenta il 72 per cento del fatturato. In Giappone, è stata creata la Bruno Magli Japan, società in joint venture con Itochu e Kanematzu-Ginza (leader nel “retail” calzature e pelletteria). Obiettivo della nuova società, con sede a Ginza, è quello di sviluppare il marchio creando nuove boutique monomarca e corner, fino a raggiungere in tre anni 35 punti vendita e un fatturato di oltre 35 milioni nel 2005 (dagli attuali 8 milioni) nel solo Giappone. In generale i monomarca entro la fine 2003 passeranno da 66 a 77, per raggiungere quota 100 entro il 2005. Si inaugura il negozio nell’outlet Fox Town di Mendrisio e ad aprile quello di Roma in via Condotti. Importante anche il mercato degli Stati Uniti, che rappresenta il 38 per cento circa del fatturato. Magli attualmente è presente in America con sei monomarca e una rete di 50 corner nei grandi magazzini (Neiman Marcus, Barneys e Bloomingdale). Nel 2002 Magli ha registrato un giro d’affari di 73 milioni di euro con una produzione di 500 mila paia di scarpe all’anno. Nuovi negozi a Mosca e Kuwait City. Seconda boutique a New York.