Madison Avenue

A New York, Manhattan. È considerata la strada della moda. L’hanno soprannominata anche “Italian mile”, il “miglio italiano” per l’alta concentrazione di negozi e vetrine di stilisti italiani. Parliamo soprattutto della zona Uptown, tra la 57esima e la 79esima strada, dove marchi come Armani, Valentino, Prada, Moschino, Etro, Ferré, Dolce & Gabbana e Versace occupano prestigiosi spazi dell’Avenue. Quella che un tempo era una via quietamente elegante è diventata un terreno di confronto tra stilisti di tutto mondo che usano maestri dell’arredamento per rappresentare ed esaltare la loro immagine. Tra questi spicca il nome di Peter Marino che ha realizzato progetti grandiosi sulla Madison, a cominciare dal palazzo di nove piani di Barney’s sulla 61esima, costato 267 milioni di dollari nel 1993, per arrivare ai quattro piani del tempio del minimalismo dedicato ad Armani sulla 65esima che si impone su tutta la strada. Nulla viene lasciato al caso nell’allestimento di un nuovo negozio di Madison, le vetrine e gli arredamenti sono studiati nei minimi dettagli da professionisti del settore per trasmettere grandiosità e sfarzo. La corsa alle vetrine non è ancora finita. Lo spazio tra la 57esima e la 72esima non basta più, si sale a nord, dove si riesce a comprare ancora qualche metro quadrato dall’ultimo fruttivendolo della zona. Ma è soprattutto negli ultimi dieci anni che Madison Avenue è sinonimo di ricchezza e lusso. Per anni ha vissuto all’ombra della vicina Fifth Avenue, che con i suoi Tiffany e Saks ha sempre rappresentato il glamour americano. In Madison, ora, si respira un senso di “flavor” europeo. Palazzi bassi e antichi con “boutique, bistrò e ristorantini che sono delle copie di quelli europei. Tutto ciò si nota maggiormente quando si oltrepassa la 86esima e si arriva a Carnegie Hill, il quartiere residenziale più ambito del momento, tranquillo, elegante, simile a un quartiere europeo con negozietti spesso gestiti dagli stessi proprietari, una vera rarità. Madison ha anche un lato business, diverso da quello della moda. Per anni la zona midtown di Madison, tra la 30esima e la 40esima, era il quartier generale del mondo pubblicitario (si è trasferito in parte al Flatiron). Successivamente, con la costruzione dei grattacieli Sony (ex A.t.&T.) e Ibm (’93-94), il centro del business della Madison si è spostato intorno alla 55esima. La vita del quartiere ruota ora intorno ai locali, alle gallerie e cortili interni dei due palazzi. Da non trascurare l’angolo culturale di Madison, con veri gioielli come la Pierpont Morgan Library sulla 36esima strada, l’ex dimora di J. Pierpont Morgan che ha una ricca collezione di disegni e manoscritti, e l’imponente Whitney Museum, sulla 74esima, simbolo dell’arte contemporanea americana, fino alle elegantissime gallerie di uptown.