Luciano Barbera

Marchio di moda pronta maschile e femminile. Lo firma chi nel 1971 lo ha creato a Pianezze Biellese, come diretta emanazione e fisiologica conseguenza dei tessuti di alta qualità prodotti dalla Carlo Barbera & C. di Callabiano (Biella). Propone vestiti e accessori classicheggianti e di taglio sartoriale che sono distribuiti dalla Grilux S.p.A. Nel ’75, gli è stata affiancata la Linea Club: cinture, scarpe, sacche da golf. Due gli show room: a Milano, in via Montenapoleone, e a New York al 730 di Fifth Avenue. Nel ’98, ha fatturato 21,5 miliardi con un export dell’85 per cento. &Quad;2000. Il fatturato consolidato è di 15 milioni di euro. &Quad;2001. In un anno di crisi per il settore, l’azienda biellese aumenta il giro d’affari a 19 milioni di euro. &Quad;2002. Il fatturato raggiunto è di 17 milioni di euro, il 65 per cento realizzato in America. Nella società, controllata da Grilux, lavorano i cinque figli di Luciano Barbera. La produzione degli abiti è delocalizzata ad artigiani terzisti. La società punta a rafforzare la sua rete distributiva e a espandere la posizione competitiva in Russia, dove ha debuttato un negozio monomarca. &Quad;2003, aprile. Con la crisi che ha attanagliato il settore tessile-abbigliamento degli ultimi due anni, molte aziende tessili, per diminuire i costi hanno delocalizzato la produzione in paesi il cui costo del lavoro è più basso. Diversa la strategia adottata dal Lanificio Barbera: “La strategia di sviluppo è il dislocamento inverso. Tradizione, specializzazione e finezza delle lane sono le armi con le quali la nostra azienda intende combattere la concorrenza di paesi stranieri quali la Cina e l’Est europeo che, sebbene offrano un prezzo molto competitivo, sia della manodopera sia del costo concorrenziale degli impianti, non saranno mai in grado di eguagliare l’estrema qualità del prodotto italiano”.