Lubiam

Industria italiana di confezioni per l’uomo. “Il servizio come strategia” è il motto di questa azienda fondata a Mantova nel 1911 da Luigi Bianchi che è stato, con il figlio Edgardo, l’inventore di un nuovo modo di concepire l’abito: coniugare la cura minuziosa del sarto con la produzione in serie dell’industria, rendendo accessibile a un pubblico più vasto un prodotto di alta qualità. Avviene ancora oggi, dopo quattro generazioni. L’amore per i dettagli è visibile nelle rifiniture fatte a mano, nella cura delle più piccole sfumature, nell’attenzione al particolare. La costruzione dell’abito neosartoriale rimane profondamente legata alla grande tradizione della moda italiana. È la cultura della perfetta vestibilità. Oggi, la ricerca tecnologica e la continua innovazione permettono alla Lubiam il più elevato controllo sulla snellezza dei processi produttivi. Questa programmazione consente di ottenere la qualità costante e uniforme in ognuno dei 120 passaggi di lavorazione approvati dal collaudo finale, utilizzando lane con torsioni e finissaggi particolari, lino con seta, cotoni anche primaverili, ma brillantissimi. Quattro le linee: classico e cerimonia, neosartoriale, soft, new line. L’azienda è guidata da Giuliano Bianchi. Nel ’98 ha realizzato un fatturato di 85 miliardi di lire. Esporta circa il 35 dei suoi prodotti in Usa, Gran Bretagna, Benelux e Scandinavia. (Stefano Grassi) &Quad;2001. Conseguito un fatturato di 40 milioni di euro, stabile rispetto all’anno precedente. L’azienda conta 700 dipendenti, 450 nella sede di Mantova e 250 in quella tunisina. &Quad;2002, gennaio. Debutta Eddy & Bros, una nuova linea dedicata a un target giovane, 25-35 anni. Il lancio prevede tre tappe: prima l’Italia, poi il resto d’Europa e, infine, gli Usa, dove Lubiam ha uno show room a New York dal 1968. Il mercato statunitense rappresenta il 40 per cento del fatturato estero.