Levy

Vanessa (1973). Stilista francese: firma una moda iperfemminile giocata al risparmio. Tutto è micro, le gonne, i top, striminziti vestiti da bambina che paiono voluti di una taglia in meno. Femme-enfant, in alcuni casi licenziosa: piccole provocazioni quotidiane, complici la trasparenza di tessuti liquidi come l’acqua. Le sue collezioni sono comunque corroboranti, con il desiderio divertito di una trasgressione tout-court, voglia di rompere le regole, di liberare la fantasia.