Levi Pisetzky

Rosita (1898-1985). Storica dell’abbigliamento. Intellettuale dell’alta borghesia milanese, venne definita “la signora del costume italiano” da Guido Lopez in un articolo scritto dopo la sua scomparsa nel 1985. Storica autodidatta con una vita passata a studiare archivi, testi letterari e fonti iconografiche, pubblicò i più importanti trattati sulla storia del costume in Italia. I suoi primi studi escono tra il 1937 e il ’38 su varie riviste e giornali femminili. Rimangono notevoli per l’accurata ricerca gli articoli sulla storia del pizzo di quel periodo. Tra il ’54 e il ’62 scrive sulla storia del costume nelle varie epoche per la Storia di Milano pubblicata dalla Treccani in 16 volumi. Queste ricerche vengono ampliate e poi stampate in un’opera di 5 volumi edita dall’Istituto Editoriale Italiano con il titolo Storia del costume in Italia dal ’64 al ’68. Nel ’78 la Einaudi pubblica Il costume e la moda nella società italiana, ulteriore elaborazione e aggiornamento delle sue ricerche storiche. Fu la prima a trattare l’argomento in modo serio, studiando l’abito come mezzo di comunicazione e documento sociale. In tarda età dona la propria biblioteca specializzata alla Raccolta di Stampe Bertarelli di Milano e la sua collezione di abiti antichi alle Civiche Raccolte di Arte Applicata di Milano, entrambi situati nel Castello Sforzesco dove sono tutt’oggi accessibili. Dopo la sua morte il suo guardaroba viene donato dalla famiglia alla Bertarelli. È un’interessante collezione di abiti sartoriali di manifattura milanese degli anni ’50 e ’60.